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13 FEBBRAIO
Descrizione e cenni storici del bolognese


IL BOLOGNESE
un piccolo italiano
A cura di Denis Ferretti e Barbara Ancillotti






LA STORIA

Il Bolognese e' una delle razze naturali autenticamente italiane, le cui
origini affondano nell'antichita'. Ma come accade per tutte le razze
naturali le fonti antiche sono rare ed i documenti a volte contraddittori.
Quel che e' certo e' che il cane da compagnia tuttavia,non offrendo una
forza lavoro,doveva trovarsi solo in quelle case che potevano permettersi
il lusso di mantenerlo.
Il probabile progenitore del Bolognese,il cane di Melita, cioe' di
Malta,era molto ricercato da dame e matrone romane, come confermano
documenti di Cicerone, del geografo greco Strabone e del naturalista
Plinio il Vecchio.Tra queste testimonianze e le numerose celebri tele
nelle quali a partire dal quattrocento, si raffigurano raffinate dame con
in grembo batuffoli bianchi, corrono secoli di buio durante i quali
comparvero probabilmente questi parenti prossimi del Maltese e con essi i
Bichons. Balzano subito alla mente il ritratto della duchessa d'Alba col
cagnolino che cerca di salirle in braccio, o il celeberrimo Ritratto di
dama con cagnolino di Francois Clouet, il celebre ritrattista del XVI sec.

L'origine del Bolognese si fa dunque risalire ad un antico incrocio tutto
italiano, perche' Bologna e' l'area di origine, tra Maltese e il Barbet
nano.Profumati ed infiocchettati, acconciati sovente "en lion" per
accentuare il pelo quasi leonino, non mancavano mai ad una dama di un
certo rango. E cosi' il Bolognese,spesso accomunato al simile Bichon a
poil frise',come e piu' di altri cani da compagnia lego' la sua esistenza
alle corti ed alla nobilta': soprattutto alle corti di Bologna e di
Ferrara presso gli Estensi. E' documentato il dono di una coppia di
Bolognesi del duca d'Este a Filippo II di Spagna nel XVI secolo.E Cosimo
de' Medici in viaggio d'affari a Bruxelles,dono' a personaggi influenti
della citta' Bolognesi. E ancora Caterina la Grande di Russia ebbe molti
Bolognesi, li chiamava cani d'Italia e da quella antica passione
deriverebbe oggi la passione per I Russi per questi rappresentanti
italiani del mondo a quattrozampe. Luigi XV in Francia coltivo' la stessa
predilezione e la trasmise alla sua corte e la piu' famosa proprietaria di
Bolognesi fu la Marchesa di Pompadour. Ma per venire piu' vicino a noi, il
principe ereditario Umberto di Savoia ne regalo' una superba coppia alla
promessa sposa Maria Jose', abbondantemente fotografati da soli o in
compagnia della blasonata neopadrona.
Da quelle foto e' gia' riconoscibile la razza attuale anche se toelettata
diversamente.

LA DIFFUSIONE DELLA RAZZA

Un manuale delle razze del 1912 riportava la seguente descrizione: "Il
bolognese Ŕ, probabile discendente del Maltese, conosciuto anche come il
Cane leone per via della disposizione del pelo lungo nelle regioni
anteriori e piu' corto nelle regioni posteriori in modo che simula il
mantello del leone, attualmente e' rarissimo. La sua altezza varia dai 20
ai 25 centimetri e il suo mantello e' bianco o fulvo".
Se il colore fulvo sorprende,balza agli occhi anche il fatto che dopo
secoli di diffusione su scala europea le sorti del Bolognese fossero in
tale declino.
Il fatto e' che l'intera Europa cambiava, la nobilta' cedeva il passo alle
altre classi le quali meno familiarita' avevano con questo
cagnolino,erroneamente assimilato ad altri piu' leziosi. La situazione
sarebbe andata via via peggiorando fino a tutti gli anni cinquanta.
Poi dal 1962 la situazione numerica migliora, ma I soggetti sono piuttosto
lontani dallo standard. La razza come e' accaduto per altre italianissime
e' stata in quegli anni piu' curata all'estero che non da noi. Nel 1983
l'ENCI organizzo' un raduno a Galliano al Mugello per un gruppo di razze
italiane che erano considerate in serio pericolo di estinzione ed I
Bolognesi erano solo una decina, assolutamente disomogenei. Questa
situazione dura proprio fino a quell'anno, poi cominciano a sentirsi gli
effetti benefici della politica di tutela delle razze italiane. Finche'
negli anni novanta il Bolognese viene riscoperto come ideale cane da
compagnia e compagno che ben si adatta alla vita in appartamento, una vera
moda dilaga. Le dimensioni, il carattere lo rendono particolarmente
gradito sia a chi ha figli piccoli che a chi vive solo e nel volgere di un
decennio sempre meno gente si stupisce del fatto che esista un "cane
bolognese" e raramente lo si sente oggi scambiare per un barboncino.
Attualmente, centrato l'obiettivo di sventare l'estinzione ed avviare la
diffusione, gli allevatori lavorano a migliorare la qualita' dei soggetti
soprattutto riducendo dimensioni e peso e ricercando sempre piu' la
costruzione nel quadrato, ancora un po' sbilanciata per molti soggetti
troppo lunghi.

IL CARATTERE

In genere docile ed ubbidiente, il nostro amico dal candido mantello e'
talmente creativo e fantasioso da rompere questo suo atteggiamento calmo e
mansueto con improvvise manifestazioni di grande vivacita'. Di lui e'
stato scritto che e' capace d'essere "attaccato ai compagni fino
all'abnegazione". La presenza dell'amico uomo diviene per lui talmente
importante che lo segue discreto ad ogni passo, anche solo al cambiare
stanza della casa. Se e' vero che e' importante nella formazione del
carattere di ogni cane il tipo di educazione che riceve e l'ambiente in
cui vive, e' anche vero che il Bolognese, piccolo cane di compagnia,
sfodera una grinta insospettata nella difesa del proprio territorio "la
casa", fungendo da ottimo antifurto o campanello d'allarme all'arrivo di
estranei. Per le caratteristiche legate alla sua taglia, alsuo essere
affettuoso, affidabile e docile, il Bolognese e' un cane estremamente
adatto alla vita in appartamento e se si aggiunge la caratteristica, non
da poco per chi governa una casa, che non perde il pelo, il piccolo leone
bianco prende oggi posto tra i favoriti scelti per vivere nelle piccole
case delle grandi citta'. Non occorre molto per far felice un Bolognese
basta ricordare due particolari. In primo luogo la sua fedelta': e' docile
ma non passivo e rassegnato, soffre senza di voi e non aspetta che il
vostro rientro; meglio allora averne una coppia e lasciarli a casa insieme
fara' tutti piu' contenti; in secondo luogo tenere a mente che il fatto
che sia costruito nel quadrato e' perche' si tratta di un galoppatore, per
la sua struttura somatica il galoppo e' l'andatura piu' economica in
funzione dello sforzo compiuto, quindi se e' vero che necessita di poco
spazio e passeggia solitamente talmente quieto che non lo sentirete al
guinzaglio, lasciarlo correre libero in un prato rivelera' le possibilita'
della sua piccola ma possente struttura e vi svelera' nuovi lati del suo
carattere. Non temete non si allontanera', girera' piu' veloce della luce
facendo cerchi concentrici sempre piu' vicino a voi e se vi allontanerete
vi seguira' come un fulmine.

STANDARD DEL BOLOGNESE
ORIGINE: italiana

UTILIZZO: cane da compagnia

CARATTERI GENERALI: cane costruito nel quadrato per cui l'altezza al
garrese e' pari alla lunghezza del tronco.Di piccolo formato con tronco
raccolto e compatto e testa piuttosto corta rispetto al tronco.
Pelo bianco puro candido,lungo,ondulato e sollevato.


TARTUFO: voluminoso,assolutamente di colore nero.

DENTATURA: Sana e a forbice.Completa.

MUSO: La sua lunghezza e' pari a 2/5 di tutta la testa. La canna nasale e'
rettilinea, le facce laterali sono tra di loro parallele, per cui la
faccia anteriore del muso risulta piuttosto quadrata. Labbra: le superiori
poco sviluppate, per cui il profilo inferiore del muso e' dato dalla
mandibola.

OCCHI: Disposti frontalmente, di grandezza superiore al normale, rima
palpebrale rotonda.I margini palpebrali sono di rigore neri e l'iride e'
di colore scuro.

ORECCHIE: Inserite alte, al di sopra dell'arcata zigomatica, lunghe
pendenti, di base rigida cosicche' la testa sembra piu' larga di quanto
non sia in realta'.

COLLO: Di lunghezza pari a quella totale della testa, non ha giogaia.

ARTI ANTERIORI
SPALLA:Misura ╝ dell'altezza al garrese,abbastanza obliqua,tende alla
verticale rispetto al piano mediano del tronco.

BRACCIO: Di lunghezza quasi uguale a quella della spalla,ma meno
inclinato.

AVAMBRACCIO: Lunghezza pari a quella del braccio, segue una linea
perfettamente verticale verso terra.

CARPO E METACARPO: Visti di fronte seguono la linea verticale
dell'avambraccio,visti di lato I metacarpi sono piuttosto flessi.

PIEDI: Forma ovale,con unghia e suole, molto dure, nere.

CORPO: Costruzione quadrata,la lunghezza del tronco ,misurata dalla punta
della spalla alla natica e' pari all'altezza al garrese. Profilo superiore
del dorso rettilineo, leggermente convesso quello dei lombi, si fonde con
armonia alla linea della groppa, poco inclinata e molto larga. Il torace
ampio scende fino a livello dei gomiti.

CODA: Inserita sulla linea della groppa, e' portata ricurva sul dorso.

ARTI POSTERIORI: Sono fra loro paralleli e visti da dietro devono seguire
una linea verticale verso terra.

COSCIA: Lunghezza pari ad 1/3 dell'altezza al garrese.Obliqua, rispetto al
piano mediano del tronco e' perfettamente parallela.

GAMBA: Piu' lunga della coscia. La distanza tra la punta
dell'articolazione tibio-tarsica e la pinata del piede e' leggermente
inferiore ad 1/3 dell'altezza al garrese.

PELLE E MANTELLO: Ben tesa e aderente con tutte le mucose esterne e le
sclerose rigorosamente pigmentate di nero. Pelo lungo su tutto il corpo,
piuttosto sollevato, non piatto ma ondulato, bianco puro.

TAGLIA E PESO: Altezza al garrese da 27 a 30 cm per I maschi;da 25 a 28 cm per le femmine. Peso da 3 a 5 kg.

ANDATURA: Sciolta e vigorosa con portamento alto della testa.

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