Handler, Handling e Piazzamento

giovedì 6 settembre 2012
 
Che ogni "scarrafone"  sia bello per sua madre d' accordo, ma da qua a voler vincere nei ring a tutti i costi con il proprio cane perché lo si ama e perché a noi piace direi che ce ne passa. Giusto poche sere fa un Giudice ha parlato di sé e dei propri colleghi definendo la categoria come dei "periti", chiamati appunto a compiere una vera e propria asettica perizia sulle qualità morfologico-funzionali e caratteriali dei soggetti rispetto alle caratteristiche di tipicità espresse dallo standard di razza.  Periti....quanto  ho amato questa definizione !!!  Ora va detto che per far questo bisogna conoscere bene il tipo espresso dallo standard ed averne carpito l' essenza legata alla funzionalità, acquisizione e padronanza che richiede colpo d' occhio, esperienza, tempo e passione , ma quando ció accade l' alchimia del giudizio nel ring diventa fatto oggettivo, incontestabile e condivisibile.  Chiaro che qualche espositore meno contento ci potrà essere e che non tutto il " bordo ring" sarà unitariamente concorde, ma il malcontento si limiterà allo sporadico o quasi.  Passi la rabbia a botta calda, il grave é che" qualche perdente"continui a difendere la propria roccaforte anche a distanza di tempo e dia la colpa al Giudice di turno che non ha capito o che, peggio, é fazioso o parziale nel favorire altro, anziché iniziare a pensare a cosa non va nel proprio soggetto o piú in generale nel proprio modo di intendere ed interpretare la razza.  Ancor peggio sarebbe se, pur sapendo il perché del piazzamento a tergo del proprio cane, si fosse voluto comunque vincere: ció significherebbe il voler sacrificare al proprio limitato e meschino  interesse personale la reale e lungimirante funzione delle expo come verifica zootecnica a beneficio della Razza in toto. Quindi non si venga da parte di alcuni " perdenti" a dire che vince il guinzaglio ....cioé chi lo tiene in mano o che vince sempre l' handler perché questo scarico  di responsabilità non mi pare corretto.  Teniamo presente  che é piú facile che un allevatore/espositore di buon livello e di lungo corso sappia selezionare bene i propri soggetti che presenta in un ring e che finirà in giudizio un suo cane solo quando lui ci crede, intravedendo in lui un buon "testimonial" della razza. Altresí un Handler che si rispetti presenterà un soggetto solo se lo crede tipico,corretto e quindi meritevole perché i cani presentati nel ring sono per l' handler il proprio biglietto da visita e la propria vetrina. I soggetti in mano ad un Handler avranno già superato una sua preselezione e una scrematura. Un professionista serio non illuderà un proprietario dandogli a credere che,messo il guinzaglio, porterà alla ribalta uno scarrafone solo perché lo presenta lui. L' Handler, così come il serio allevatore, non avrebbbe nulla da guadagnarci e avrebbe tutto da perderci in stima e credibilità sia da parte della categoria degli Esperti Giudici sia da quella parte del bordo ring che non fa schieramenti e che cerca di guardare i cani con onestà.   Non vorrei che un buon cane presentato da un bravo Handler o da un Allevatore conosciuto possa essere discusso con la scusa che é l' handling che lo fa diventare un buon cane.  Se ció a volte accade é sicuramente un male ma l' importante é capire che non sempre é cosí !! Piú spesso un buon Handler serio e preparato presenterà un soggetto solo se lo ritiene degno e rappresentativo.  Concludo dicendo che é solo il valutare con obiettività le proprie sconfitte personali e,se giuste, il viverle come se fossero vittorie per l' intera razza, che ci da modo di mostrare la nostra tempra anziché stare a reiterare luoghi comuni e a farfugliare  coglionerie in preda ad eccessi di temperamento che testimoniano il nostro scarso equilibrio psichico.....pensiamo al nostro di carattere prima di parlare dell' importanza del diagramma -temperamento/tempra - dei nostri amati cani.
 
Alessandra
Allevamento amatoriale Chihuahua pelo corto e pelo lungo di Alessandra Pelini
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