I CANI SONO LEGGENDA

martedì 20 giugno 2017
 
I CANI SONO LEGGENDA


Mai come ora, in questa nostra società moderna, nevrotica, liquida e spesso aspra e inospitale, molti scienziati si stanno occupando dei cani, delle loro capacità cognitive, delle abilità che esprimono, dell’ostinato attaccamento che hanno nei nostri confronti e di quanto sono pazienti, comprensivi e abili nel camminare al nostro fianco.
I CANI A META’ TRA IL LUPO E L’UOMO
Discendenti dell’animale nobile delle foreste con il quale condividono il DNA, hanno nel corso dei millenni sviluppato un’area celebrale detta “ di sociabilità “ che ha consentito loro di diventare i nostri indispensabili ausiliari esperti in ogni genere di funzioni.
I CANI E LA SCIENZA
La mente dei cani è un complesso meccanismo sospeso tra istinto, intelligenza e adattamento ambientale.
L’istinto è stato definito come “una risposta organizzata, tipica di una specie, adattata a uno stimolo proveniente dall’ ambiente .Konrad Lorenz legge l’istinto come il risultato di due fattori: l’energia specifica, che è innata e non acquisita, e lo schema di messa in azione ( detto anche meccanismo d’innesco ).
N. Timbergen ipotizza che salendo nella scala evolutiva lo schema di messa in azione subisca delle variazioni con l’apprendimento, ovvero, l’istinto potrebbe subire delle modificazioni a causa dell’utilizzo dell’ intelligenza che è un processo mentale ( cognitivo) che consente la risoluzione (quindi l’adattamento all’ambiente) i nuovi problemi che implicano la logica, la critica, l’autocorrezione.
I PROCESSI COGNITIVI
L’ abilità di cani di auto- correggersi è accertata da innumerevoli ricerche scientifiche a partire dalle abilità elementari. Un cane abituato a bere nelle pozzanghere fangose non esiterà a bere l’acqua pulita di un ruscello se sarà messo nella condizione di poter scegliere. Se poi avrà la possibilità di imparare nuove abilità, la capacità di auto – correggersi diventerà più evidente.
I CANI SONO LOGICI…..
Posseggono un codice innato detto “ Segnali calmanti” con il quale controllano gli scontri con i possibili rivali, si auto rilassano e regolano le attività del branco, limitando lo spreco di energie. Sono abili nell’auto proteggersi. Con il raggiungimento dell’età anziana el’insorgenza dei problemi legati alle articolazioni, i cani mettono in campo una logica elementare : perché fare le scale quando c’è la possibilità di passare a fianco, sul prato, senza subire scossoni alla colonna vertebrale?
ISTINTO E INTELLIGENZA CONVIVONO IN UNA VERA E PROPRIAOMEOSTASI
Alla continua ricerca di un equilibrio, di autoregolazione. A ogni cambiamento proveniente dall’esterno la psiche del cane cerca di auto-correggersi, di adattarsi, di creare un’ equilibrio nuovo che gli consenta di tenere lontano lo stress. Se il cane non torna al richiamo sarà punito….avrà imparato a non tornare. L’ ansia da separazione va curata per gradi: 5 minuti alla volta, per dare al cane il tempo di adattarsi, lo stesso vale per i cani che non amano andare in macchina, abbaiano tutto il tempo o devastano l’auto. Esempi ovvi, l’abecedario di tutti gli addestratori. La mente del cane è lineare, incapace di ragionamenti del tipo “ domani ti faccio vedere io chi comanda” Tuttavia, è sempre alla ricerca di un equilibrio tra le pulsioni dell’ istinto le istanze dell’ambiente e la capacità di adattamento.
UN EQUILIBRIO COMPLESSO
Istinto, intelligenza e adattamento ambientale sono fattori che regolano l’equilibrio della psiche. Le richieste che provengono dall’ambiente, possono sballare questo stato di omeostasi al quale il cane tende per tenere lontano lo stress. L’uomo è il principale artefice, il responsabile diretto di questo equilibrio. La scarsa conoscenza in materia, la faciloneria, una determinazione insensata al raggiungimento degli obiettivi “ Qui ed ora” la pretesa di conoscere, l’arroganza del sapere, sono fattori inquinanti l’addestramento, in grado di far sballare l’equilibrio mentale di un cane. L’esasperazione degli istinti è causa di “ sballo “ dell’equilibrio psicologico.
L’ANALISI CONCLUSIVA, OFFRE DELLE CONSIDERAZIONI
La scelta di un cane impone il dovere di una maggiore conoscenza delle razze e della loro reattività ambientale. Inoltre si rende necessaria un’attenta valutazione dell’ambiente in cui si troverà a vivere. Infine, l’urgente e indispensabile capacità di imparare a leggere lo stato d’animo del proprio cane
Allevare e addestrare fanno parte dello stesso scenario, dove le razze sono costantemente plasmate dall’uomo.
I CANI SONO LEGGENDA.

Sempre e comunque nelle nostre mani 

Da un articolo di Renata Fossati 
 


 
claudia
greenvalleypinscher
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