I Segnali Calmanti, il linguaggio dei cani

mercoledì 8 gennaio 2014
 
I Segnali Calmanti, il linguaggio dei cani

Ebbene sì! i cani “parlano” certo non come intendiamo noi con parole e frasi, ma comunicano tramite segnali, “gesti”, meglio conosciuti e identificati come “segnali calmanti”, gli stessi derivano dagli studi sui lupi e sui famosi “segnali di cutoff” o “segnali di interruzione” che i ricercatori hanno osservato sui lupi e che sono utilizzati per interrompere aggressioni su altri lupi. Questi segnali sono ben noti e conosciuti ma i più anni fa sostenevano che non erano riportabili a cani di oggi, addomesticati e con istinti meno forti oltre che esigenze diverse, in parte avevano ragione in parte no come hanno dimostrato gli studi e le osservazioni successive. I nostri cani hanno le stesse capacità sociali di evitare i conflitti dei loro antenati lupi, ma sono più difficili da osservare e leggere, infatti il comportamento dei lupi è sicuramente più incisivo, più forte ed evidente, adeguato alla vita selvaggia ed allo stato brado. I nostri amici cani, ora mai addomesticati usano modi più sottili e meno incisivi più adatti alla vita odierna. I segnali dei cani sono stati battezzati “Segnali Calmanti” proprio perché a differenza dei lupi i nostri cani li utilizzano più per prevenire l’accadere di una certa situazione che non per interrompere qualcosa. Li usano per prevenire una certa situazione, per evitare minacce, per calmare se stessi placando paure, nervosismi, stress, disagi o comunque tutte quelle situazioni che al nostro amico non piacciono molto. I segnali calmanti vengo utilizzati per calmare gli altri ed indurli a sentirsi più sicuri e meno minacciati. In definitiva i cani usano i segnali calmanti per fare amicizia, per star bene con loro stessi, con i loro simili e con noi. I cani hanno sviluppato quindi le doti di comunicare proprio come i loro antenati Lupi e come loro sono animali portati a risolvere i conflitti e non a crearli. Siamo noi spesso che creiamo situazioni che portano a conflitti tra di loro o con noi. Alcuni dei Segnali di calma sono: Girare la testa Guardare altrove Socchiudere gli occhi Voltarsi di lato e di spalle Leccarsi il naso Immobilizzarsi Camminare lentamente e usare movimenti lenti Posizione di gioco Sedersi A terra Sbadigliare Annusare Curvare Mettersi in mezzo (Split) Agitare la coda N.B.: Alcuni di questi segnali sono utilizzati anche in altre situazioni Per iniziare i più a questo argomento, mi permetto di riportare un piccolo paragrafo di un libro, che suggerisco a tutti di leggere, (L’intesa con il cane: I Segnali Calmanti), scritto da Turid Rugaas che oltre a essere appassionata cinofila e famosa educatrice e ha trascorso la sua vita ad osservare e vivere vicino ai cani, arrivando alla fine degli anni ’80 a studiare, descrivere e sistematizzare i “Segnali Calmanti” … Chi meglio di lei potrebbe aprire la strada a questo argomento. Da: L’Intesa con Il Cane: I Segnali Calmanti TURID RUGAAS Edizioni Haqihana “ …. Provate a pensare a una giornata tipica con il vostro cane. Al mattino vi svegliate con un velo di malumore e ve la prendete con il cane con tono un po’ irritato, lui gira la testa di lato e si da una rapida leccatina al naso. Terminate le operazioni mattutine, andate alla porta, lui è felice di uscire e vi saltella tra i piedi, gli ordinate: SEDUTO! Il comando secco e urlato induce il cane a sbadigliare prima di sedersi. Finalmente uscite di casa, lui tira un po’ e voi lo strattonate, lui vi gira le spalle e mette il naso a terra facendo finta di annusare e guardandovi magari con la coda dell’occhio. Al parco lo lasciate libero per qualche minuto, quindi il vostro orologio vi dice che è l’ora di rientrare e lo chiamate. La voce è un po’ stressata? Il cane viene verso di voi lentamente descrivendo una curva, voi pensate che lo fa apposta per farvi irritare e gli urlate contro a quel punto lui annusa per terra e curva ancora di più e distoglie lo sguardo. Finalmente quando arriva lo rimproverate o peggio lo sbatacchiate, lui gira la testa di lato leccandosi il naso e magari sbadigliando. Questo è solo il quadro mattutino. Si potrebbe andare avanti tutto il giorno così a descrivere passo passo ogni volta che il cane tenta di calmarvi con i suoi segnali e voi niente totalmente sordi e muti. I segnali sono li, si presentano appena le cose accadono, i cani li usano appena c’è qualcosa da calmare, appena si svegliano, loro “parlano” proprio come noi. Spesso i segnali consistono in movimenti talmente rapidi che dobbiamo prestare molta attenzione per percepirli …. Tutto ciò che occorre è un pò di pratica nell’osservare e sapere cosa guardare e cercare…… ….I cani come i Lupi hanno forti istinti sia per risolvere i conflitti sia per la comunicazione e la cooperazione. Il loro repertorio include oltre ai segnali di calma anche segnali di minaccia e quando abbiamo a che fare con un cane possiamo scegliere come comportarci: calmarlo ed essere amichevoli e rassicuranti o minacciarlo. La scelta avrà conseguenze nella nostra relazione con il cane. Quando minacciate il vostro cane, più o meno intenzionalmente, lui cercherà di riportarvi alla calma. Per il cane le provocazioni devono essere placate. E io preferisco seguire la stessa strategia; perché dovremmo usare atteggiamenti di minaccia verso i cani? …. “ Mi auguro molto che questi pochi accenni possano far si che i più osservino meglio i propri amici pelosi ed incomincino a scorgere queste cose, i segnali di calma sono stati per me una grande meraviglia quando me ne hanno parlato la prima volta, al momento ero rimasto incredulo, ma man mano che si studiano e che si osservano ci fanno entrare sempre più nel loro mondo e si incominciano a percepire cose prima invisibili e a stabilire una sintonia stupenda.


 
Andrea
CUCCIOLI e ALLEVAMENTI
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