IL CUCCIOLO PUO' RIMANERE DA SOLO?

domenica 2 novembre 2014
 
IL CUCCIOLO PUO' RIMANERE DA SOLO?

 

 

Il cane è un animale sociale, cioè vive all’interno di un gruppo …e, in natura, raramente rimane da solo. La convivenza con l’uomo, invece, comporta necessariamente dei periodi di separazione dal gruppo. Il cucciolo deve “imparare a rimanere da solo” fin dai primi giorni al seguito dell’adozione per periodi di tempo sempre più lunghi….altrimenti il proprietario non potrà lasciare mai da solo il cane, neppure in futuro. Al fine di mettere in atto l’apprendimento è opportuno che il proprietario “non saluti” il cucciolo prima di uscire...ma interrompa il contatto fisico e vocale almeno 20 minuti prima. Infatti, il tono della voce, la dilatazione delle pupille e il contatto fisico prolungano “tradiscono” il “dispiacere e la preoccupazione” del proprietario che deve allontanarsi dal cucciolo...e quest’ultimo “si allineerà” con le emozioni del proprietario. Così facendo il cucciolo assocerà l’uscita ad un evento “pericoloso e spiacevole”…e compariranno gemiti ed eliminazioni. Inoltre l’intensità delle “feste” in occasione del ritorno del proprietario sarà direttamente proporzionale alla difficoltà del cucciolo a rimanere da solo…più il cucciolo “è stato male” in assenza del proprietario, più farà “le feste” al suo ritorno. Per favorire l’apprendimento è opportuno coccolare il cucciolo appena si sarà calmato un pochino. Infatti, il contatto fisico, lo sguardo e il tono delle voce sono una ricompensa…così facendo il proprietario premierà “la tranquillità” del cucciolo. È opportuno ricordare che i vocalizzi prolungati per molte ore, le distruzioni, e le eliminazioni disperse nell’appartamento non sono “dispetti” ma sintomi di una patologia del comportamento. Infatti, l’area cerebrale identificata nell’essere umano come preposta alla messa in atto “dei dispetti”, nel cane e nel gatto non è sviluppata. A questo proposito vorrei citare un “luogo comune”…. la maggior parte dei proprietari afferma che il “cane sa di avere fatto un dispetto (ad esempio ha urinato) ” perché al rientro a casa si nasconde nella cuccia. Il cane ha associato l’arrivo del proprietario e la presenza della pipì ad una punizione …e assume una postura di sottomissione…ma “non sa che viene punito perché ha fatto la pipì”…tanto che il giorno successivo evacuerà nuovamente all’interno dell’appartamento!


 
claudia
greenvalleypinscher
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