IN GAMBA VECCHIO MIO

sabato 30 novembre 2013
 
IN GAMBA VECCHIO MIO

La terza età del nostro cane non deve essere un periodo di tristezza e di rimpianti,passati gli ardori giovanili,l’amico dell’uomo offre al proprio padrone un periodo di confidenza e un rapporto ancora più intenso. Una cosa è certa, un giorno o l’altro anche il nostro cane sarà purtroppo un vecchio cane. Lo vedremo mutare nell’indole, dapprima giocherellone e sfrenato,poi più calmo e tranquillo. Ce ne accorgeremo d’un tratto ,il cambiamento è lento, i primi tempi impercettibile,poi stranamente all’improvviso diventa evidente e cattura la nostra attenzione. L’età di un cane varia in relazione alle razze, ma in genere si aggira intorno ai dieci quindici anni salvo eccezioni.Stabilire a priori quando inizia l’invecchiamento non è possibile,in genere verso gli otto dieci anni .Muta la sua psicologia,muta il suo aspetto fisico, ma comunque resta il fedele amico di sempre che non ci negherà mai affetto e soddisfazione. Per questo anche il nostro atteggiamento verso di lui dovrà essere diverso pazienza maggiore quando ci rivolgiamo a lui, se vediamo che non risponde ai nostri richiami ed è ostinato in questi comportamenti, non rimproveriamolo perché testardo o disobbediente, forse non si è accorto di noi o è il suo udito che inizia a fare capricci. Avrà bisogno di sempre maggiori attenzioni e di coccole, facciamolo quindi ugualmente giocare in casa,magari tirandogli una palla non troppo lontano ,ma facciamolo giocare,è fondamentale mantenerlo in esercizio fisico,potriamolo a passeggiare farà bene al suo spirito,in questo momento il cane tende ad isilarsi e a sentirsi protetto solo tra le mura domestiche. Curiamoci più di lui nell’assoluto rispetto della sua venerabile età per offrirgli possiamo proprio dirlo una vecchiaia felice


 
claudia
greenvalleypinscher
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