L'AIREDALE TERRIER

domenica 9 febbraio 2014
 
L'AIREDALE TERRIER

Sembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

Dott. Giulio Audisio di Somma - allevatore e medico veterinario

All. IULIUS        http://www.iuliusterriers.itSembrerebbe un controsenso, ma il dover sintetizzare in poche righe tutto ciò che è l’Airedale Terrier, per uno che gli ha dedicato (ad oggi) più di trent’anni, risulta essere un compito quanto mai ostico.

         Alcune note storiche, significative per comprendere dati caratteriali della razza: l’Airedale non è un puro terrier, nascendo nella contea dello Yorkshire da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (niente a che vedere con l’attuale pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato e diffuso). Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane esteticamente del tutto simile ai terriers classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …),ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terriers; il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità, malgrado la mole maggiore.

         Parametri estetici: l’Airedale è un “Terrier a Gamba Lunga" e strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla corretta espressione sono i parametri più importanti. È un cane dal tronco corto: la sua lunghezza, misurata dall’articolazione scapolo-omerale alla punta dell’ischio, non deve essere maggiore dell’altezza al garrese. Non è soltanto una mera misurazione metrica: la regione del rene deve essere della stessa lunghezza della groppa, perché il cane sembri corto e perché disomogenie di queste due importanti regioni portano a movimenti scorretti (o troppo contratti se il rene è più corto, o sgambati come troppe volte accade di vedere con groppa più corta del rene). Del tronco è caratteristico il torace che dev’essere costituito da coste piatte e lunghe; l’Airedale che presentasse il torace a botte, cioè formato da coste bombate, risulta atipico.

Il tronco deve poi essere rettilineo e solido, e presentare la linea superiore parallela al suolo, che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa. Una siffatta linea dorsale è disegnata da una scapola lunga e inclinata, che, insieme a un omero più corto e più verticale possibile, permette al cane di incedere con la camminata tipica dei terriers classici (il cosiddetto “movimento a pendolo” dell’anteriore). Con un anteriore così, da una visione laterale dell’Airedale, la linea anteriore che parte dalla gola dev’essere diritta e continua (senza angoli, sporgenze o serpentine) fino al piede.

         Lo sterno non deve assolutamente essere pronunciato o sporgere in avanti.

         In questo bignami morfologico necessitano accenni altri due punti: la coda e la natica. La coda dev’essere attaccata alta, a 90°, e ora che per lo più le code sono integre, queste non dovrebbero appoggiarsi completamente sul dorso o essere attorcigliate su se stesse sul fianco. La vitalità della coda dev’essere percepita: non deve risultare come corpo amorfo appoggiato sul tronco! Comunque è sempre da preferire una coda che tocca la schiena ma che sia impiantata verticalmente su una groppa orizzontale, rispetto a una coda che va dritta in cielo ma che parte obliqua all’indietro!

Un accenno alla natica: in un Airedale di qualità non mancano le natiche ben pronunciate, parametro questo che è sinonimo di groppa piana, di attaccatura alta di coda, di buona angolazione del posteriore.

         La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terriers, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio pesante. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti; è su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce dallo stop ben marcato e dagli assi cranio-facciali paralleli. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

         L’aver scritto della testa parrebbe come l’aver esaminato un corpo a parte, dopo aver notato come e quanto siano correlate tra loro le altre regioni anatomiche; ma non è così. È tutt’altro da sottovalutare il concetto di “balance”, la proporzione tra le parti, in cui anche la testa riveste un ruolo basilare; metricamente: muso = cranio, testa = collo, altezza = tronco, rene = groppa. Mi emoziona ancora osservare un Airedale corretto in tutto e soprattutto che sia ben bilanciato: è la cosa più bella che ci sia!

 

In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove le razze terriers (www.societaitalianaterriers.it).

 

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