L'arrivo del cucciolo in famiglia

sabato 24 febbraio 2018
 
L'arrivo del cucciolo in famiglia

L’ ARRIVO DEL CUCCIOLO IN FAMIGLIA

Il momento migliore per inserire il cucciolo nella nuova famiglia è attorno alle 9/10 settimane d’ età tuttavia non dobbiamo temere che un soggetto più grandicello non possa adattarvisi altrettanto bene, anzi spesso, questa è la scelta migliore in quanto la qualità del cane è ormai più evidente, specie se si desidera un soggetto da esposizione.

Inoltre il cucciolone, essendo più robusto e completamente vaccinato, è in grado di "sopportare" con più facilità gli eventuali errori dovuti all'inesperienza del proprietario.

Neppure dovremo temere che il cucciolo di età maggiore non possa affezionarsi a noi: se sapremo accoglierlo con amore e sensibilità, non tarderà ad integrarsi perfettamente nella nostra famiglia.

Comunque, qualunque sia l'età del cucciolo, se possibile, facciamo in modo che il suo arrivo coincida con un periodo in cui, almeno un famigliare disponga di qualche giorno di vacanza: meno distratti dai vari impegni, ci troveremo in una disposizione d'animo più partecipe alle sue necessità e nel contempo, eviteremo di lasciarlo solo nei primi giorni del suo arrivo, affinché non si senta abbandonato.

Comprendiamo le sue incertezze e non dimentichiamo che, se non ha compiuto i tre mesi, è ancora nella delicata fase dell'imprinting.

Evitiamogli spaventi o esperienze spiacevoli, NON GESTICOLIAMO VIVACEMENTE NE PARLIAMO A VOCE TROPPO ALTA; tutto per questa giovane vita deve avvenire con armonia e tranquillità.

Non priviamo neppure il cucciolo della sua dignità considerandolo un giocattolo da esibire al più presto a quante più persone possibili.

Certo, sono desideri legittimi, come non condividere con parenti ed amici la gioia e l'orgoglio di possedere un bel cane!

Ma il nostro "amico" questo non può ancora capirlo: per ora, lui sa solo di trovarsi in un ambiente sconosciuto, lontano dalla madre e dai fratellini.

Lo si lasci pertanto ispezionare spontaneamente e in tutta tranquillità la casa, prendere confidenza con i vari locali, i nuovi odori, i diversi suoni . . altrettanto spontaneamente si avvicinerà a noi,

cercando un contatto: chiniamoci alla sua altezza, piegandoci sulle ginocchia, SENZA CURVARCI SU DI LUI AFFINCHE NON SI SENTA MINACCIATO, accarezziamolo e parliamogli dolcemente, offriamogli una piccola leccornia, senza insistere se dovesse rifiutarla.

Da questo momento noi e la nostra famiglia saremo il suo nuovo branco, da questo momento si decide il nostro futuro insieme!

Essere quindi, un capo-branco meritevole di amore e rispetto presuppone la capacità di renderci attraenti al cucciolo assumendo un comportamento chiaro, coerente e sereno, supportato da un autentico, genuino amore per questa creatura.

Si può certo educare il cane con metodo e razionalità, e ogni buon addestratore può insegnare la tecnica, ma è solamente con il cuore che penetriamo nella sua anima, sperimentando quella particolare intimità che ci permette, con gli anni a venire, di comunicare con il nostro cane in modo quasi telepatico.

Sensibili alla sua natura, e circondandolo di affetto e attenzioni, cerchiamo di agire sempre con dolce fermezza affinché sviluppi piena fiducia in noi; la sua adesione alla nostra volontà avverrà, in tal modo, spontaneamente.

Non puniamo mai il cucciolo, in quanto ancora non ha imparato ciò che gli è permesso o meno, soprattutto NON INTERVENIAMO MAI FISICAMENTE, né tanto meno se non lo sorprendiamolo nell'atto di sbagliare.

Rimproverarlo per qualcosa commessa precedentemente, o durante la nostra assenza, non solo è inutile in quanto il cucciolo non lo capirebbe, ma sarebbe addirittura dannoso.

Il nostro atteggiamento ostile lo renderebbe insicuro minando la sua fiducia in noi e compromettendo il rapporto che dovremmo instaurare con esso.

Cerchiamo piuttosto, di prevenire i suoi possibili danni.

Un "NO" detto nell'attimo in cui si accinge a compiere un'azione che riteniamo sbagliata, immediatamente seguita da una gratificazione (boccone –carezza o lode) se il cucciolo desiste e ci presta attenzione, sarà sufficiente a fargli capire ciò che non gli è permesso, purché si agisca coerentemente: ciò che gli è proibito una volta, dovrà essere proibito sempre, in quanto il cucciolo tenderà a ripetere tali tentativi prima di comprendere ciò che è permesso o meno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 
Rosanna
Iruwa's Angels
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