Le origini del pastore scozzese

giovedì 28 settembre 2017
 
Le origini del pastore scozzese

Il pastore scozzese a pelo lungo e a pelo corto, chiamato anche collie, ha origini molto antiche e si pensa che i primi cani da pastori giunti in Gran Bretagna accompagnassero le greggi che i romani avevano portato con se al seguito delle proprie armate.

Anche se viene comunemente chiamato pastore scozzese, si ha notizia di questi cani in Inghilterra e Galles dove veniva allevato dai pastori effettuando incroci con altre razze per esaltarne le doti di conduttore di pecore. Nelle prime stampe dell’800 vediamo dei soggetti raccolti, con mantello non eccessivamente lungo, testa poco affusolata e prevalentemente di colore nero con poco bianco sotto il collo e alle estremità delle zampe. Infatti una delle interpretazioni dell’origine del nome collie è che provenga da “coal”, carbone.

A quei tempi i cani da caccia appartenevano a famiglie nobili, accuditi dai guardiacaccia, ben nitriti e tenuti in appositi canili e recinti nei pressi delle loro lussuose dimore. I cani da pastore invece vivevano nelle fattorie e nelle stalle accontentandosi degli avanzi di deschi non certo ben forniti.

Fu solo alla fine dell’800 che il pastore scozzese conobbe gli agi e gli onori di corte quando la Regina Vittoria ne acquistò alcuni esemplari portandoli nei canili reali. Fu allora che quasi certamente questi cani furono incrociati con i levrieri russi, dono degli zar ai reali inglesi, dando loro eleganza e portamento ma facendo si che perdessero forza e tempra tipiche dei rudi cani delle fattorie.

Fu così che i collie cominciarono a frequentare i ring delle esposizioni, diventando dei soggetti più da famiglia che non da lavoro, le teste più lunghe e affusolate, il portamento fiero ed aristocratico, il mantello sempre più lungo e folto dai bellissimi colori: fulvi nelle varie tonalità, blue merle (grigio argentato macchiato di nero) e tricolore (nero e bianco con focature fulve).

Molti do loro furono esportati in America e pagati prezzi allora impensabili per un cane da pastore, ed in seguito nel resto dell’Europa. Oggi i pastori scozzesi nelle varietà a pelo lungo e corto sono diffusi, amati ed ammirati in tutto il mondo. E rappresentano per chi li ama il “Lassie” sognato da bambino.


 
maria teresa
di cambiano
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