Lo svezzamento dei cuccioli

lunedì 23 gennaio 2017
 
Lo svezzamento dei cuccioli

Lo svezzamento dei cuccioli

Quando i cuccioli hanno tre settimane è d’uso iniziare a somministrare del latte scremato solo per farli iniziare a bere ,cosa che impareranno subito ,anche per semplice curiosità .Questa pratica favorirà il successivo svezzamento. Anticamente si usava anche lavare i cuccioli ,con acqua ed acido fenico, ad iniziare da 4 settimane per togliere pidocchi e pulci ,oggi è buona pratica trattarli con le speciali pipette da cuccioli e la disinfestazione sarà più efficace e non creerà danni ai cuccioli.

Fra le 4 e le 5 settimane si inizierà lo slattamento  e si somministrerà una prima dose di vermifugo ed in ogni caso vanno slattati a 6 settimane a meno che non ci sia nel gruppo un cucciolo troppo debole. Contemporaneamente sarà bene allontanare per qualche ora al giorno la madre ,ch ,rimessa con i cuccioli continuerà ad allattarli .Specialmente d’inverno o in giornate rigide la madre dovrà stare più tempo con i cuccioli e soprattutto la notte.

Sino all’età di tre mesi i cuccioli vanno governati tre o quattro volte al giorno con un nutrimento costituito dal mangime per cuccioli che si trova in commercio ,bagnato con latte scremato o con acqua ed anche latte con un po’ di pane. Ove vadano in diarrea sarà bene sospendere il latte e bagnare solo con acqua. Fra il 60 ed il 70° giorno in cuccioli vanno vaccinati contro il cimurro e le altre malattie e andrà ripetuto anche il vermifugo . Non sarà male far fare un esame delle feci ,basta esaminarne solo di un cucciolo,per vedere se qualche ‘’strano verme’’ non sia presente nei cuccioli. Mi è capitato di recente che una cucciolata si è ammalata di coccidiosi presa probabilmente mangiando qualche cacca di piccione in giardino, e resistente al vermifugo classico da me somministrato ai cuccioli. La coccidiosi si era manifestata ,quasi simile alla parvo virosi, con diarrea e sangue nelle feci .Solo un esame tempestivo aveva messo in evidenza quell’infestazione che non avevo mai riscontrato nelle mie numerose cucciolate ,se non altro in tale forma virulenta. L’esito è stato favorevole per tutti che con una cura a base di sulfamidici di una settimana sono guariti.

Il caldo ( la lampada giorno e notte d’inverno ad esempio) e la mancanza di umidità ,sono con la corretta alimentazione , gli ingredienti per preservare i cuccioli da altre malattie, anche se oggi la vaccinazione li protegge abbastanza. A conferma di questa tesi ,tre cuccioli ritirati per un diritto di monta fra il 60° e il 90° ,e dati ad un mio amico per l’addestramento si trovarono ,nel passato inverno, in un ambiente troppo ,senza un filo di sole e con nebbie ricorrenti. Dei tre due dettero segni di malessere e prontamente il mio amico mi dette i due malaticci per cercare di recuperarli. Dopo due mesi di sole e di corse i cuccioli mi sembravano aver ripreso, avevano grande appetito e vivacità, ma quando li ebbi a riconsegnare e rimettere insieme al fratello mi accorsi che erano più piccoli di quello che era stato sempre bene.

L’esperienza dimostra che quando un cucciolo ha anche un piccolo problema di salute , questo incide negativamente sulla sua crescita e sul suo futuro di atleta.

Nulla più dell’umidità è causa di malattie come dormire in un suolo umido. Il loro canile deve essere ben pavimentato ,con una bella pendenza , in modo che non ci siano ristagni d’acqua e pulito accuratamente tutti i giorni. Farà loro bene uscire dal canile e giuocare all’aria aperta anche nelle belle giornate fredde d’inverno.

 


 
leonardo
Etruscan kennels
Vai al mio blog

Visite (2016)