Perché il Bulldog Inglese costa cosi tanto ?

domenica 7 febbraio 2016
 
Perché il Bulldog Inglese costa cosi tanto ?

Questa è una domanda che mi viene fatta molto frequentemente da chi mi contatta per adottare un cucciolo di Bulldog Inglese; rimango sempre molto basita quando mi viene rivolta, perché per me, chi decide di acquistare un cucciolo, ancor prima di telefonare dovrebbe “studiarsi” la razza. Sono cosciente che un neofita per mancanza di esperienza possa approcciarsi a questo mondo in maniera superficiale poiché fin quando non si vive l’esperienza diretta con un cane certe domande non se le pone, ma secondo me prima di chiedersi quanto costa, sarebbe giusto documentarsi sulle caratteristiche di razza e se sia un cane adatto alle esigenze famigliari. In certe situazioni (con un gran sorriso) penso che per alcune persone sarebbe più adatto un peluche. Ovviamente mi rendo conto che coloro che interagiscono con i vari allevamenti si sentono fare i prezzi più disparati; pertanto proverò a fare un po’ di chiarezza sul quale siano le reali problematiche affrontate da un allevamento (serio e che rispetta tutte le fondamentali procedure) per la selezione di questa meravigliosa razza. Incomincerei con il spiegare quali siano per un allevatore le spese fisse al quale è sottoposto per dare alla luce una cucciolata di Bulldog Inglese e perché non sia possibile offrire un pelosino a meno di mille euro. Il Bulldog Inglese non si accoppia da solo, come la maggior parte delle altre razze, ma necessita dell’inseminazione artificiale. Il problema della riproduzione rappresenta un serio limite per la razza : di solito il maschio molto pesante e compatto ha difficoltà nell’accoppiamento naturale, come di contro la femmina può non riuscire a sostenere il peso del maschio. Ecco perché si usa la tecnica dell’inseminazione artificiale con la quale si preleva lo sperma al maschio e lo si inocula nella femmina con determinati strumenti. Per capire il momento giusto dell’inseminazione bisogna monitorare il calore della femmina. Di solito dopo i primi giorni di perdite ematiche si procede all’esame del sangue per stabilire il valore del progesterone, a quel punto il veterinario effettuerà più prelievi di sangue  in più giorni fino a raggiungere il valore ottimale.  Questo significa che si renderanno necessari almeno tre prelievi e il costo a seconda del laboratorio di analisi varia dai 20 ai 30 euro a prelievo. Poi arriva il momento in cui livello di progesterone presente nel sangue è giusto per l’accoppiamento: naturalmente il maschio viene scelto prima .Lo sperma del maschio, che viene inoculato tramite l’inseminazione artificiale, previo accordo con il proprietario che ti “presta” il maschio, equivale alla cessione di un cucciolo o  il pagamento di un importo che si può aggirare intorno ai 1000-1500 euro; dunque si arriva al momento della diagnosi di gravidanza: il costo dell’ecografia varia  dai 30 ai 50 euro. Eviterò di fare calcoli sul necessario utilizzo di integratori, vermifughi e antiparassitari da somministrare ad una fattrice incinta. Si arriva al momento del taglio cesareo: i costi variano a seconda del veterinario si parte dai 250 euro sino ad arrivare ai 400 euro. Capita anche molto spesso che la neo mamma, facendo il cesareo quindi anticipando la data del parto, non abbia il latte: il latte artificiale in polvere ha un costo abbastanza elevato, comprandolo direttamente da chi lo produce il costo può aggirarsi per i 4 kg. ad euro 110-130.  Inizia ora il vero lavoro: i cuccioli devono essere “attaccati” ogni due ore per la prima settimana, ogni tre la seconda settimana , ogni quattro la terza settimana. Quando parlo di essere attaccati mi riferisco al fatto che la mamma sta da una parte e i cuccioli nella cassa parto con una lampada riscaldante, per cui la mamma per allattare deve essere portata dai cuccioli. I cuccioli non possono stare con la madre se non sotto il controllo vigile dell’allevatore.  Poi ci sono le sverminazioni, almeno quattro per un costo di circa 100 euro e le vaccinazioni, di solito io li consegno con 5 vaccini, il prezzo varia, ma come minimo sono 20 euro a vaccino. Il microchip ed il relativo versamento alle asl per un totale di 30 euro a microchip. Il costo del pedigree che si aggira sui 25-30 euro a cucciolo; tenete presente che per un cane di razza possedere il pedigree dovrebbe essere la norma. Aggiungiamo anche il costo del mangime per la mamma e per i cuccioli. Senza considerare l‘alta percentuale di mortalità della razza soprattutto nelle prime settimane, senza considerare che il numero di cuccioli nati spesso non va oltre i 5, senza considerare eventuali costi per malattie che possono insorgere (raffreddore, bronchiti), senza considerare le spese elettriche poiché la lampada riscaldante deve rimanere accesa 24 ore su 24. Questi sono i classici conti della “serva”… ma ora… vogliamo tener conto del fatto, di quanto tempo un allevatore serio e moderno deve dedicare a questo percorso di riproduzione? L’allevatore: deve essere attivo e operativo 24 ore su 24 per le prime settimane. Ora vorrei fare un ragionamento: << quando andate a farvi riparare la macchina dal meccanico e vi chiede 40 euro + iva all’ora (esente pezzi o materiali) e vi dice che gliene sono volute quattro… per un totale 160 euro + iva vi sta bene giusto?>>. Fatevi due conti sulle quantità di ore che si investono per gestire un percorso così delicato e vedrete che i prezzi richiesti sono più che congrui… inoltre sappiate che chi alleva con passione e serietà deve tenersi informato e aggiornato su tutto quello che riguarda il mondo della razza che alleva. Ottenere una bella e sana cucciolata di Bulldog inglese è molto impegnativa e molto costosa… spero di aver reso l’idea sul perché un cucciolo di Bulldog Inglese ha un costo elevato. 


 
Paola
Bull The Boss
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