PERCHE' PRETENDERE IL PEDIGREE

martedì 18 giugno 2013
 
PERCHE' PRETENDERE IL PEDIGREE Se il cane non ha il pedigree pur essendo figlio di due cani certificati, nonostante la sua genealogia a livello di ENCI risulta comunque un meticcio. Tuttavia non è solamente un discorso burocratico… per molti il pedigree non è importante, molta gente pensa che sia solo per chi vuole fare esposizioni, o per chi è interessato ad avere campioni… ma non è un discorso di velleità del padrone. Quando si acquista un cane di razza si presuppone che una persona faccia una scelta consapevole, dettata non unicamente dall’aspetto gradevole di una razza piuttosto che di un’altra, ma da una serie di fattori, quale indole e temperamento, a ciò si ipotizza anche un piacere dello standard fisico di quella determinata razza, perché non bastano le orecchie lunghe e magari un colore piuttosto che un altro a fare quel cane, questo è infatti frutto di una selezione di decenni e decenni e se oggi abbiamo una razza così com’è è solo grazie anche a documenti e carte, che per molti sono solo fogli ma che in realtà sono parte stessa del cane di razza. Detto ciò si presuppone che chi prenda coscientemente un cane di razza, ami quella determinata razza e amarla vuol dire anche pretendere il pedigree del cane. Il pedigree non è unicamente figlio di, nipote di… ma è anche e soprattutto sapere chi ha il cane alle spalle, che non consiste unicamente nel sapere se sono campioni, ma sapere se ci sono cani con problematiche fisiche ereditarie, quindi è una garanzia di avere un cane senza determinate patologie. È importante non solo per chi voglia allevare, o fare una cucciolata o per chi vuol fare esposizioni, è fondamentale per tutti quelli che decidono di avere un cane di razza. Diffidate da chi fa due prezzi e due misure per cani con pedigree e senza pedigree, quando nasce una cucciolata andrebbe dichiarata tutta, e il pedigree non fa raddoppiare il prezzo come purtroppo molti oggi vogliono far credere. Un pedigree, all'allevatore, costa all'incirca 50€ a cucciolo, non ci sono estenuanti lungaggini burocratiche, non è perciò giustificabile il non dotare un cucciolo di pedigree, o fare altre distinzioni. Non è il pedigree che pesa sul prezzo di un cucciolo, ma le spese durante i primi mesi di vita del cucciolo, oltre a quelle della madre, durante la gravidanza: spese per cibo e controlli veterinari periodici, che garantiscono la buona salute dei piccoli e della loro mamma. Se a tutto questo aggiungiamo la terribile piaga dell'importazione clandestina di cuccioli dall'est, si può ben capire che esigere il pedigree italiano è un'arma che l'acquirente ha per poter distinguere chi alleva con passione e onestà e chi ha come unico obiettivo il mero guadagno a discapito della salute dei cuccioli e delle loro madri.
 
claudia
greenvalleypinscher
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