Quella macchia bianca ammessa dallo standard…

domenica 8 dicembre 2013
 
Quelle piccole macchie bianche… Anche se il Labrador è un cane assolutamente mono-colore (o tutto nero, o tutto giallo, o tutto chocolate) , lo standard del Labrador Retriever ammette una piccola macchia bianca (N.B. una piccola macchia, non più grande di una moneta) sul petto. Una coppia di Labrador molto tipici: Ch. Midnigth of Mansergh e sua figlia Ch. Bumblikite of Mansergh, la sesta e la settima generazione a partire dalla foundation bitch dell’affisso Mansergh. “Un labrador dovrebbe assomigliare a un labrador e a nient’altro” (M. Roslin Williams). Si può osservare, sul petto di questi esemplari storici, una macchiolina bianca. Così recita lo standard ufficiale: COLORE: completamente nero, giallo o marrone (fegato-cioccolato). Il giallo va dal crema chiaro al rossiccio (colore della volpe). Ammissibile una macchiolina bianca sul petto. Oltre questa macchiolina sul petto, si può verificare il caso di ciuffi di peli bianchi, posti subito dietro il metacarpo e il metatarso. Queste macchie sono dette Bolo marks o Bolo pads, perché si sono ritrovate nei discendenti del Dual Ch. Banchory Bolo (1915-1927), il grande cane di cui la contessa Lorna Howe era tanto orgogliosa. Origine delle macchie bianche del labrador A) Da un punto di vista genetico: N.B.: per meglio comprendere quanto segue, chi è a digiuno di genetica e biologia, o chi ha bisogno di una spolveratina ai trascorsi scolastici, può leggere con profitto i seguenti articoli: Genetica for dummies, Il mio labrador ha il genotipo, Il mio labrador ha i cromosomi, Il mio labrador ha i geni alleli, Sembra che tanto la piccola macchia bianca sul torace, quanto i Bolo marks, siano dovute all’azione combinata di due geni, occupanti rispettivamente il locus A e il locus S. Se il locus A non è occupato dall’allele “AS” – ovvero dal gene responsabile di una pigmentazione intensa, omogenea e ben distribuita – allora si possono manifestare gli effetti dei geni del locus S (= spotting), nel labrador sempre occupato in omozigosi da due alleli “S”; questi geni sono responsabili delle macchie bianche ed emergono nel fenotipo quando i geni del locus “A” danno loro il via libera (Cf. P. Davol, «B/b, E/e, and Beyond: A Detailed Examination of Coat Color Genetics in the Labrador Retriever») B) Dal punto di vista della storia della razza: È molto probabile che il bolo mark, come pure la macchia bianca sul torace, derivino dal Cane di St. John, (St. John’s water dog) antenato del labrador, estintosi purtroppo nei primi anni ’80. Gli ultimi due esemplari vivi furono fotografati negli anni ’70 da Richard Wolters
 
Maurizio e
Luckyland-labrador
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