Vigilanza del Pastore Maremmano-Abruzzese

martedì 17 settembre 2013
 
Vigilanza del Pastore Maremmano-Abruzzese E' strettamente legata all'istinto di proprietà. Un cane vigile ed attento non si lascia mai sorprendere e reagisce sempre con prontezza, considerando il luogo dove vive e lavora o le cose, e quindi gli armenti, che gli sono affidati, come oggetto di propria esclusiva competenza e responsabilità. Ne discende che, di frequente, il nostro dimostra la tendenza a stabilire esso stesso come e fin dove estendere la propria azione di guadianìa, quasi a non accettare con la dovuta pronta docilità gli interventi moderatori del padrone e del pecoraio. Ciò deriva dal concetto tutto suo, la cui derivazione è ancestrale, di considerarsi pari all'uomo, con il quale vivendo da secoli in solitudine assoluta nei pascoli montani o di maremma, più che un patto di sudditanza e subordinazione, ha stabilita un'alleanza fatta di fiducia, rispetto e stima reciproci sempre e solo al servizio del bene del gregge. E, su ciò, dimostra di non ammettere deroghe.
 
Gabriele
dell'Antica Stirpe
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